Grigio, il volto dei pomeriggi invernali, pallidi che si nascondono dietro le finestre. Chiudo le tendine, per non vedere quel colore che appanna il mio cuore. Sapendo che al di là del vetro, qualche aereo fra le nuvole potrebbe solcare il mio cielo. Forse questo è il tempo, di ritornare alla musica, quella di Prince di almeno venti anni fa. Il ticchettio dell’orologio mi ipnotizza, il suo suono costante mi trasporta nei luoghi più bui della mia Anima. Il freddo penetra nel mio petto, come una lancia di un guerriero esperto. Il male sa dove colpire, mira bene e sbaglia poco.
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